Attimo [ ovvero da lì, in poi]

Solo dopo, riflettendoci a ritroso, capisci l’importanza di certi attimi.

Quelli che cambieranno tutto, o almeno parte del tutto. Li puoi esattamente riconoscere. Li puoi esattamente descrivere.

Non le cause, non le conseguenze, non i fatti che li hanno preceduti o tutti quelli che sono susseguiti. Non le riflessioni precedenti o quelle successive. Non le scelte o le costrizioni che hanno o non hanno generato. Non quanto e come le azioni successive abbiano capovolto il tuo modo di essere, pensare, agire. Quanto sia stata ribaltata la tua vita da quel momento in avanti.

Una storia della vita, bella o brutta, piacevole o triste, voluta o incidentale, inizia, precisamente, in un attimo. E si conclude esattamente in un attimo. Non in fiumi di pensieri, parole, azioni, scelte, decisioni, prospettive, riflessioni, successive.

Per andare oltre un qualsiasi capitolo della nostra vita, occorre focalizzare bene l’attimo in cui è iniziato. Con un po’ d’esercizio, attività abbastanza facile. descriverne e rievocarne ogni fattore, fisico, situazionale, emozionale. Tutto ridotto e concentrato all’infinitesimo momento.

Solo quando anche la conclusione sarà riducibile a questo. Solo quando si riuscirà a focalizzare il momento esatto, ricostruirne l’abbigliamento, la sensazione, le azioni, lo stacco che avviene in noi. Quel capitolo sarà concluso.

Non le cause, non le conseguenze, non i fatti che lo hanno preceduti o tutti quelli che sono susseguiti. Non le riflessioni precedenti o quelle successive. Non le scelte o le costrizioni che ha o non ha generato. Non quanto e come le azioni successive abbiano capovolto il tuo modo di essere, pensare, agire. Quanto sia stata ribaltata la tua vita da quel momento rispetto al passato.

Solo allora, quel momento, segnerà la parola FINE, senza illusioni, senza ipocrisia, senza pericoli.

Solo allora finirà quello che sembrava un moto perpetuo.

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