Giarrettiera VS iPhone[ ovvero donne e tecnologia non vanno proprio d’accordo]

Ancora una volta una rassicurazione per tante amiche: se il vostro partner ha perso lo smalto del‘macho italiano’ fra le lenzuola, non è colpa vostra, ma della tecnologia e dello stress.

Certo non serviva la ricerca pubblicata dal Daily Telegraph in Inghilterra per capire che stress, orari di lavoro estenuanti, la preoccupazione dell’ ‘always on’ (quella moderna malattia per cui tramite cellulari, palmari, portatili, siamo reperibili sempre e ovunque) potessero anche incidere sul desiderio e sulle prestazioni dei nostri maschietti.

Ma quante volte, ancora una volta, li abbiamo condannati con sospetti e congetture? “Non ti piaccio più?”“Hai un’altra che ti soddisfa più di me!”, queste, a seconda del livello della nostra gelosia o impulsività erano le accuse più frequenti.

E, invece, era tutta colpa della tecnologia, per il 28% delle donne britanniche la prima causa dei problemi a letto deriva dal fatto che i loro partner sono stregati da Blackberry e iPhone e in generale dalle mail e da Internet. Se questo è il dato sorprendente, lo sono di meno, invece, le percentuali attribuite a cause più note, per il 55% delle intervistate i colpevoli sono anche gli orari di lavoro e per il74% le troppe cose da fare.

E chissà, forse sarà una reminescenza del senso di responsabilità dell’uomo procacciatore di cibo, se i nostri maschi sono oberati di lavoro e di impegni e utilizzano il talamo solo per riposare le stanche membra e non per un sano scambio di amorosi sensi?
Sempre la ricerca inglese, se non assolve gli uomini, bacchetta un po’ le donne, il 60% delle ragazze tra i 25 e i 34 anni, infatti, vorrebbe una vita sessuale più attiva, o almeno che superi quel 1,4 volte a settimana che esce fuori come media, ma ammette , per il 10%, di non voler rischiare una gravidanza pur non volendo usare contraccettivi. E quel 40% delle donne inglesi a cui basterebbe qualche piccolo apprezzamento in più per dare il meglio di sé, confessa di non impegnarsi troppo, di non essere poi molto attive per provocare quella sana libido nel maschio.

Dunque, come sempre, ci arrovelliamo la mente nel cercare motivi nascosti al calo del desiderio maschile, accusiamo di essere trascurate e ci trastulliamo alla ricerca della spiegazione nascosta, di rossetti sui colli della camicia o bigliettini nascosti nel portafogli, quando la soluzione è nel suo smart phone, ma non negli sms segreti di una immaginaria amante, ma solo nella sua tecnologia!

Quindi mi verrebbe da pensare cosa avrebbe detto mia nonna, anche se userò altri termini: non temete se durante lo shopping ogni tanto lui butta l’occhio su qualche altro decolleté, preoccupatevi più se contempla una vetrina di cellulari e palmari! Oppure approfittatene per comprare un po’ di pizzo, delle sane e provocanti guepiere, delle gustose autoreggenti e scatenate la vostra guerra carnale alla tecnologia!

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