RiGenerare il PD [ovvero far rinascere Roma]

L’occasione è dunque giunta, il congresso romano è partito e impegna e ha impegnato già migliaia di iscritti nella ricostruzione di un partito. Perchè questa è la sfida principale: riportare le democratiche e i democratici a sentirsi e riconoscersi come tali, lavorando a un progetto comune, scegliendo e scegliendosi per dare vita a un partito, senza retorica, unito, senza gabbie correntizie, liberando competenze, capacità e strutture che, in caso contrario, si immobilizzano e perdono aderenza e attrattiva verso chi questo partito compone e fa vivere e verso chi a questo partito guarda con interesse e speranza.

L’esperienza e le capacità dimostrate da Marco Miccoli sono la risposta migliore a queste esigenze, la fiducia raccolta nasce dal suo lavoro di disegnare e immaginare un Partito Democratico aperto e inclusivo, legato alle competenze e alle possibilità prima che a spartizioni bilanciate. Riuscire a unire e mescolare esperienze tenendo saldo l’obiettivo, riuscire a riempire il contenitore di contenuti non solo nuovi, ma capaci di disegnare una vera alternativa per il PD ROma e soprattutto per guidare la vera e propria riconquista di Roma.

Con questi stessi intenti RiGenerazione Democratica nasce per supportare Marco Miccoli, oggi nella sfida per l’elezione a segretario del PD Roma, domani nel compito di ricostruire un partito legato a idee, persone, territori, valorizzando le migliori competenze e rendendo ciascuno protagonista di un lavoro comune.

La ‘lista’ Rigenerazione nasce così, dal riconoscimento reciproco di ciascuno del lavoro dell’altro, dell’impegno nei circoli, nella federazione romana, nelle istituzioni. Persone che hanno portato e tradotto le proprie idee in attività sul territorio, raccogliendo consenso e collaborazione aldilà delle aree di appartenenze e che già, nei fatti, hanno cominciato a costruire quel PD unito e coeso.
Diverse sensibilità che si sono riconosciute nelle modalità e nelle prassi, idee che hanno trovato convergenza naturale mischiando l’esperienza di chi ha un importante passato e l’entusiasmo dei cosiddetti nativi del PD.
Storie che si uniscono ora, togliendosi le precedenti casacche, ma senza dimenticare le motivazioni alla base di precedenti scelte.

Così persone portatrici di temi, visioni, prassi e pratiche si sono trovate in questo percorso.
Personalmente, avendo creduto profondamente nei concetti fondamentali, che mi hanno portato in passato a sostenere Ignazio Marino, quali la laicità dei metodi di discussione, l’esigenza di contaminare spazi nuovi per condividere e costruire consenso attorno a temi quali il ricambio generazionale, una nuova cultura e affermazione dei diritti: delle donne, degli omosessuali, degli immigrati, una nuova risposta alle problematiche del lavoro e della precarietà, dell’energia e soprattutto del rispetto di regole ed etiche condivise, ho deciso,oggi, di appoggiare Marco Miccoli nell’esperienza di RiGenerazione dove ho trovato questi principi perfettamente espressi nelle persone, nei metodi e negli obiettivi.

Roma ha bisogno di un PD rigenerato per affrontare importanti sfide e compiere fondamentali cambiamenti, che sono nella proposta e negli obiettivi di RiGenerazione democratica e saranno, certamente, nelle pratiche e nel lavoro di Marco Miccoli.

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