Strane connessioni[ Dall’azione cattolica al Gay Pride]

Per quelle connessioni che non ti aspetti oggi è ripassato in testa un libro[ 49 gol spettacolari, e quella recensione che scrissi e che ancora mi ricorda quel periodo, ma anche tanti altri] di qualche anno fa.
Mi è rivenuto in testa per quella frase che mi rispecchia moltissimo “‘ero uno che stava cercando la sua strada, come gli altri. Con la differenza che io partivo dall’azione cattolica e dovevo arrivare al gay pride…”

E con l’idea che ho sempre avuto che forse proprio l’incontro con quel carisma cristiano, con l’impegno dei cattolici sociali, con l’impegno di chi come me viveva quella chiesa con la ‘c’ minuscola, più vicina a tanti esempi: don Ciotti, don Barbero e tanti altri, con i limiti, ma con la forza e il richiamo all’impegno che ci ha dato Giovanni Paolo II, mi abbia portato poi a cercare con la politica e con l’impegno personale la costruzione di quel bene comune per tutti i cittadini.

Un bene comune che nasce dall’empatia con le esigenze soprattutto di chi vive esistenze dimezzate, chi subisce abusi e negazione di diritti, di chi non riesce appieno a vivere se stesso, qualunque sia il suo personale progetto di vita.

Quei valori e quel bene comune che per me non hanno confessione religiosa o appartenenza ideologica, ma che si riscontrano nelle parole e nei fatti dei singoli.

Forse sempre più lontano da quella Chiesa istituzione, così ferma e lenta, così spesso lontana, così troppo ferma a un’idea di un Dio che punisce e giudica(sbagliata e legata a una interpretazione ferma all’Antico Testamento) e non a quel Dio che ama, salva e comprende che si è manifestato nel messaggio Cristiano.

Ecco perchè dall’azione cattolica sono arrivato al Gay Pride. Ecco perchè credo che l’impegno nell’azione cattolica non potesse che portarmi al Gay Pride.

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