Piazza [ovvero 11 D]

 

11D – 11 Dicembre, la manifestazione nazionale indetta dal partito democratico a Roma.

Ecco perchè ci sarò:

Domani in piazza, con l’Italia che vuole cambiare, per rimboccarci le maniche, contro il Governo Berlusconi, contro l’idea di politica, istituzioni, welfare, istruzione, giustizia che hanno creato 16 anni di Berlusconismo e di piazze poco frequentate.
E, forse, già basterebbe.

Domani in piazza perchè quest’Italia com’è diventata non può andare avanti.
Perchè la mancanza di rispetto per le istituzioni, che non sono fardelli burocratici, ma fortini per la democrazia, mette a rischio la libertà di ciascuna e ciascuno;
perchè l’idea di un sistema formativo privato di mezzi e contenuti, riservato a pochi, privato dei fondi per la ricerca e per premiare i meritevoli, impedirà a tanti di continuare gli studi e professionalizzarsi e obbligherà alcuni a lasciare questo Paese rendendolo ancora più povero;
perchè una riforma della giustizia che risponda a regole non chiare che la faccia diventare nemica delle persone e non strumento di difesa dei diritti, aumenterà gli abusi sui cittadini e l’impunità di pochi;
perchè la progressiva perdita di diritti (non solo garanzie! DIRITTI) dei lavoratori, in nome della crisi, in nome della necessità di rivedere regole e meccanismi, in nome di una ineluttabile flessibilità, ha reso tutti solo più precari, con meno prospettive e più paure;
perchè il progressivo smantellamento dello stato sociale, tagliando indiscriminatamente servizi fondamentali, senza un ragionevole e ragionato metro di giudizio, comporterà la solitudine e il disagio reale di migliaia di persone.

Per questo, per il ripristino di un’Italia che guardi al futuro nel, quasi dimenticato, interesse generale, domani andrò in piazza.

E per chi vive una cittadinanza dimezzata, a pieni doveri e limitati diritti,
ALLE ORE 12 A PIAZZA DELLA REPUBBLICA, DAVANTI ALL’HOTEL EXEDRA, SEGUIRO’ IL CORTEO DIETRO LO STRISCIONE PD RAINBOW- PER I DIRITTI DELLE PERSONE GAY, LESBICHE E TRANSGENDER.

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