Diffamazioni ? [ovvero per pochi ma non per tutti…]

Soprattutto non per gli interessati.

Piccola premessina (forse ne servirà più d’una), le poche persone che vedono le mie note possono notare che:

– hanno molti tag, spesso di persone molto diverse tra loro, il solito gusto di non guardarsi l’ombelico, ma di andare avanti e cercare di ragionare insieme;

– sono pubbliche, ovvero la cui lettura è aperta a tutti e quindi facilmente contestabile;

– sono riportate anche sul mio umile blog (e il link poi diffuso su FB mio e di chi ha la bontà di leggerlo), quindi è possibile commentarle anche lì:C’è poi chi diffama a mezzo FB senza dare nessuna possibilità di replica e pur gestendo un blog se ne guarda bene di diffondere le stesse calunnie anche con quel mezzo che potrebbe essere più aperto alla risposta.

 

Insomma, fatto sta, che mentre si consuma un venerdì di lavoro, un amico mi fa leggere una interessante nota su un’assemblea che si è svolta ieri presso il Circolo Mario Mieli. Nota che contesta il circolo, la sua gestione e la sua dirigenza.

A ciascuno le sue opinioni. Se non fosse che a margine e in maniera quasi del tutto fuori tema, vengo citato

‘Vorrei concludere questa nota con una buona notizia: XXXXX (nome oscurato da me) e Riccardo Camilleri, i due “queer” radical chic che prendono per il culo gli altri quando tentano di fare riflessioni poltiche perché loro le trovano “out” e preferiscono scrivere articoli in cui elogiano le proprie performance sessuali, che non si sono mai distinti per loro iniziative degne di nota quanto piuttosto per seguire le mode altrui e in generale iconoclasti fino al midollo che hanno sempre dato contro le associazioni “grandi” e i loro leader e che l’anno scorso hanno preso parte al Comitato Roma Pride e ai lavori per il Pride tanto contestato dal Mieli, sono stati scelti proprio dal Mieli come coordinatori dei volontari dell’Europride 2011.

A quanto pare, i due “alternativi” sono diventati culo e camicia coi “poteri egemoni”. E mai modo di dire fu più azzeccato.?’

Almeno è una buona notizia! O almeno lo è per molti che fino a oggi hanno apprezzato questo impegno (molti, come si suol dire, bi-partisan o meglio ancora infra- associazioni). Sulla definizione di radical chic non contesto nulla, ognuno ha le sue opinioni sulle persone. Sulle mie riflessioni politiche idem, possono essere ritenute banali, inesatte o sconclusionate, il bello sta nel proporle e confrontarsi. Forse però hanno convinto qualcuno se adesso, tra l’altro, faccio parte della dirigenza romana del mio partito.

Probabilmente non ho mai fatto nulla di memorabile, abituato per deformazione caratteriale e professionale a lavorare e cercare di produrre risultati, piuttosto che solamente digitare. Ed elencare le cose CONCRETE su cui ho lavorato per la comunità LGBTQI romana nell’ultimo anno sarebbe davvero poco radical chic. Forse è questo lavorare senza eccedere in presenzialismo e cercare di non alimentare polemiche, ma piuttosto di raggiungere risultati senza badare a chi lo facesse, è potuto sembrare seguire mode altrui.

 

Non credo di essere completamente lobotomizzato, pertanto ho anch’io le mie idee sulle associazioni, sui problemi del movimento romano e italiano e effettuo mie valutazioni e scelte. Tanto che ho partecipato al comitato Roma Pride 2010 (appunto tanto contestato dal Mieli al quale mi sarei asservito) e dirò di più, credo di aver contribuito in maniera fattiva addirittura al documento politico. Ho poi scelto di non proseguire in quell’esperienza per, appunto,altre valutazioni su come stesse procedendo. In realtà in precedenza avevo contestato il Mieli per non aver cercato di rimediare alla rottura e dopo la prima riunione del ‘Noi non ci saremo’ ho contestato quell’esperienza in maniera pubblica (l’amico Mauro Cioffari lesse, visto che ero malato, una mail durante una riunione del gruppo, con nome e cognome).

 

Nono stante le mie contestazioni e la mia posizione su alcune associazioni, alcune persone del comitato EuroPride hanno ritenuto potessi contribuire all’evento e, proprio per l’evento, ho accettato e spero di servire alla causa.

Non mi sono mai interessato alla situazioni del Mieli o di altre associazioni, ovvero mi sono informato,spesso commentato, ma non essendo un tesserato, non mi sono mai esposto in azioni concrete [l’ultima volta da tesserato partecipai all’operazione Pezzoli, di cui mi sembra che il mio diffamatore abbia fatto parte, ma potrei sbagliarmi].

 

L’unica colpa è di aver partecipato in maniera più o meno attiva a We Have a Dream, che anche se ostacolata e millantata da tutte le associazioni, non era contro, bensì oltre, volendo ricucire quello strappo evidente (a ogni manifestazione gay non si superavano le 20-30 unità, iscritti compresi) che si era creato tra movimento (associaizoni) e popolo LGBTQI.

In realtà l’altra colpa è quella di aver sempre detto di scegliere la tessera di un partito a quella di un’associazione, di preferire di militare in un progetto complessivo e in quel progetto, perfettibile, portare avanti le tematiche legate ai diritti e alla difesa delle persone LGBTQI. La scelta è quella del Partito Democratico, da molti contestato. Ma viva la faccia delle contestazioni che avvengono dove ci si possa confrontare piuttosto che in note nascoste ai diretti interessati.

 

Per finire c’è un riferimento a cose scritte sulle mie prestazioni sessuali. La mia memoria, lo sanno bene i miei colleghi, non è ottimale, quindi ‘Tutto po’ esse’? come diciamo noi radical chic, e potrei essermi profuso in racconti perversi delle mie serate… ma mi chiedo anche chi avrebbero interessato? L’unico riferimento che mi torna alal mente è questo post http://contro-verso.splinder.com/post/19876549/riccardo-e-gay-storia-anomala-di-un-succhia-cazzi in cui per commentare Povia avevo millantato una mia abilità tra le lenzuola.

[C’era anche un post su FB con più interessanti commenti, riferiti alla canzone e a Povia piuttosto che alla mia arte.

Che ripeto millantata, quindi, caro Matteo, stai pur tranquillo, quando hai fatto al scenata perchè pur avendoti dato il mio contatto msn poi non ti ho più filato e mi hai accusato di averti sedotto  e abbandonato, non ti sei poi perso nulla…]

 

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