Compagni, allo sdegno! [ovvero le vere campagne dei B]

Lo spauracchio elettorale sembra allontanarsi, ma non sembrano abbassarsi toni e presidio delle comunicazioni in vere e proprie campagne da parte dei due B, Berlusconi e Bersani, con scopi (non politici) diversi, non sempre pienamente centrati.
Da una parte il B. al Governo ha chiaramente ingaggiato tutte le truppe e, spesso anche inconsapevolemente, attua diversissime strategie per un solo obiettivo, non ‘aumentare il numero dei votanti (ché è abbastanza consapevole di non riuscire nemmeno lontanamente a bissare il precedente successo elettorale con tutti i responsabili vari che dovrà ricandidare al prosismo giro)’, bensì ‘consolidare lo sdegno e l’indignazione’ di quella parte di astenuti, indecisi e ‘non so’ che, da tutti i sondaggi, sono rilevati come uno tra i partiti più forti in Italia.
Insomma, chi ha votato il folle B. del PDL, probabilmente, non avrà motivi validi per non rivotarlo (tranne qualche defezione F(l)iniana…e qualcuno davvero sdegnato da tutte le vicende giudiziarie e ancor più dal ricatto della lega e dei responsabili, il plebiscito non sarà possibile perchè saranno proprio gli indecisi a non rivotarlo, in extremis. Il vero obiettivo del cavalier B. è che chi è incazzato lo sia talmente tanto da fare, dire e scrivere di tutto, fuorchè votare contro di lui alle prossime elezioni, anzi, fuorchè votare e basta! (Questo discorso è valido anche per il nucleare: al posto di convincere della bontà del progetto, in vista dei referendum, al popolo senza prospettive, si concede una deroga di un anno. Tanto per farli stare buoni e non avere sorprese. Amministrative comprese). Questo è il vero obiettivo di Ferrara che si fa beffe del servizio pubblico, così Minzolini sempre più screditato, ma saldamente agganciato alla guida del TG1, questo l’obiettivo delle continue e irriverenti battute, questo il perchè della partecipazione, con show annesso, di B. ai processi, proprio per sbeffeggiare ancora la magistratura e far incazzare gli italiani vessati dalla giustizia, fino ad arrivare a quello che è successo, perlopiù in rete, dopo la puntata di Forum e della finta terremotata.
Così alle osservazione di Alessandro Giglioli, manca, a mio aprere, proprio questo: quella che lui descrive come pancia dell’elettorato è già convinta, l’esibizione a Forum è andata a buon fine, proprio perchè è riuscita a colpire quel popolo, sempre più ricco, di indignati che si informa in rete, quelli che affollano piazze reali e virtuali che sono ad un passo dalla disobbedienza o dal disinteresse (il secondo in momenti elettorali più dannoso e pericoloso del primo).
Che il B. di Arcore fosse bravo a comunicare raggiungendo obiettivi di facciata e costruendo e portandone a casa altri forse era immaginabile.
Qualcosa di nuovo riguarda il B. democratico.
Ok, la campagna di affissioni è stata criticata, dai suoi stessi creatori, le immagini sono poco accattivanti e la strategia ‘Prodi’ di serietà al Governo, andava bene per Prodi e con B. diventa più una noia funebre.
C’è una cosa che forse però nella testa del B. di csx ha fatto strada, ovvero che fallite le spallate di palazzo, occorre tenere viva l’indignazione, ma cercando di dirigerla. Di portarla ‘a casa’.
per questo le continue manifestazioni, per questo i continui raduni e la mobilitazione stile ‘campagna elettorale’ dei circoli territoriali. Quanto durerà (se poi, proprio alcuni pezzi del Partito attaccano questa linea non cogliendo il pericolo della campagna del B. del PDL)?
Personalmente spero a lungo, spero che stavolta ci sia la capacità di saper leggere gli obiettivi ‘altri’ del Cavaliere e non si abbia paura di combatterlo sul suo stesso piano, ma, ovviamente, con messaggi e mezzi diversi.

Insomma nessun finto terremotato, ma almeno mantenere la barra della ‘chiamata alle armi’ fino a quando questa dovrà concretizzarsi con il voto… magari con un po’ meno di grigio e di noia…

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