Quell’attimo [ovvero una scena tutta da rifare]

Quell’attimo. Quel gesto dettato da rabbia, confusione, avvilimento. Quell’istante irrazionale. Quello che può rovinare tutto, anche la speranza che la ragione sopraggiunta possa rimediare. A quell’attimo.
E resta la paura. Perchè anch’io ho vissuto quello stato d’animo. La chiusura di ogni porta mi ha permesso di distruggere chi aveva permesso a quell’attimo di distruggermi. E ora la disperata richiesta, invece, che quella chiusura non ci sia.

E in un momento vorrei tornare. Per quell’incastro inspiegabile e irripetibile di anime e corpi che siamo solo noi. In un attimo vorrei che la voglia e l’impegno di essere speciali sovrastasse gli errori e le sconsiderate azioni, lunghe solo un attimo.

E mi siedo qui. Disarmato e confuso. Mentre tutto scorre e non permette tentennamenti.

In un attimo, in una scena finale di un film, tutta da rifare.

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