Io sto con Giovanni Bachelet [ovvero io sto col PD Lazio!]

Il coraggio, la chiarezza e la semplicità con cui Giovanni Bachelet ha dichiarato la sua disponibilità per la candidatura come segretario regionale del PD Lazio, riportano dignità e trasparenza in una vicenda che con il passare del tempo rischia di divenire più ingarbugliata e di difficile soluzione.

Nelle parole di Giovanni risuona lo spirito del PD, quello che vede la politica come un servizio, che vede l’impegno come requisito imprescindibile e che vede nel confronto più ampio e coinvolgente possibile il metodo di lavoro.

Come sottolineato nella sua lettera, il PD Lazio non ha bisogno di rottama tori, ma di meccanici, carrozzieri, gommisti che lavorino in sincrono per far ripartire e mantenere sulla giusta strada la macchina.

Per questa idea di politica, che è quella che ha spinto moltissimi di noi a credere nel PD, partito nuovo, delle persone e dell’impegno, della responsabilità e delle proposte, e per il criterio, chiaro e trasparente, di proporsi al di là dei caminetti, degli annunci conto terzi e delle influenze, cercando un diretto appoggio e supporto da parte degli iscritti e degli elettori, senza battesimi o mediazioni, sosterrò Giovanni Bachelet nella sua candidatura.

Lo sosterrò perchè mi convince quando dice che a fronte di possibili elezioni con questa terribile legge elettorale occorrerà cedere parte della sovranità del partito e decidere le candidature per Camera e Senato attraverso le primarie;

Perché dopo anni di  vacuità del PD Lazio, il segretario eletto dovrà dimettersi e non concorrere a nessuna elezione per il tempo del suo mandato, per essere davvero libero e avere possibilità di dedicarsi totalmente a ricostruire il partito; perché il segretario regionale di un vero partito popolare, diffuso e aperto deve conoscere il suo territorio, percorrerlo in lungo e in largo, valorizzare le esperienze positive, affiancare e sostenere quelle in difficoltà e bonificare quelle malate; perché quando a rischio non è solo il consenso verso un partito, ma l’intera classe politica e il sistema democratico, con pericolose e non impossibili derive di antipolitica, un segretario regionale deve ricostruire un partito trasparente, economicamente autonomo e finanziariamente sostenibile, rompendo catene e eliminando coni d’ombra e di ambiguità; perché un segretario e un gruppo dirigente territoriale sano deve riformare i metodi di presenza e partecipazione della politica all’interno delle aziende municipalizzate e a partecipazione regionale (in Italia ci sono 3.600 aziende partecipate, 23mila consiglieri d’amministrazione, 3mila incarichi apicali, e il 60% di queste aziende risultano in deficit (Cuperlo, l’Unità 8/8/2011); di queste un decimo si trova nel Lazio); perché una segreteria regionale deve fornire un riferimento politico unitario, uno spazio di confronto e un luogo di decisione aperto e partecipato anche per orientare e condividere l’azione degli eletti, al fine di portare avanti un comune disegno di sviluppo più forte della forza dei singoli interventi.

 

Per questa idea di PD Lazio sosterrò Giovanni, perché è arrivato il momento di riqualificare la nostra zione sul nostro territorio, perché confido che il metodo del confronto e della riflessione, unito all’ascolto e alal capacità di fare sintesi (e non compromessi!) con cui ho visto nel tempo lavorare Giovanni saranno garanzia di quello che potrà realizzare nel partito regionale.

Personalmente conosco Giovanni, cattolico responsabile e di quelli che ti ci puoi fermare a parlare ore perché vuole conoscerti, approfondire, capire. E poi vuole raccontare, riflettere insieme a te e trovare il modo di lavorare e costruire qualcosa di concreto insieme.  Non è facile confrontarsi con un cattolico su matrimoni gay, adozioni, omofobia. Ancor meno facile trovare, dopo un sincero confronto, totale appoggio e sentire declinata l’idea di amore, diritti, rispetto e parità esattamente così come la intendi tu.

Per questo sosterrò Giovanni Bachelet e invito tutti coloro che in questo tipo di politica e di PD credono a fare lo stesso!

Qui l’intervento di Giovanni Bachelet su Europa e questa la lettera da lui scritta con le istruzioni per sostenere la sua candidatura

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