Deputato Adinolfi [Ovvero Il pallone è mio e decido io!]

[Premessa: l’on. Tidei è stato eletto sindaco di Civitavecchia, ma non vuole dare le dimissioni in quanto vorrebbe difendere, dall’aula, le cause contro la chiusura del tribunale di Civitavecchia e contro la scelta di un’area nella provincia per la costruzione di una discarica (peraltro ipotesi da tempo accantonata). Se il deputato non si dimettesse, l’ex militante PD ed eterno giovane blogger pokerista, primo non eletto nel Lazio, Mario Adinolfi, non potrebbe succedergli in Parlamento]

Ok lo ammetto, non mi sta simpatico, lo contesto nella politica e nello stile. Non parliamo poi dell’omofobia manifesta, l’atteggiamento machista e la retorica poco sottile se non pacchiana. Adinolfi io non lo avrei mai candidato, a mio parere non ha le caratteristiche per stare in Parlamento e occuparsi della cosa pubblica. Ma sono solo mie opinioni, tant’è  che il PD ha pensato di candidarlo a suo tempo (prima che strappasse la tessera, cominciasse ad attaccarlo comodamente dall’esterno e non manifestasse il suo apprezzamento spudorato per il M5stelle), foglia di fico per il popolo della Rete più che per le sue capacità (lo si capisce perché, Adinolfi, è il ‘primo dei non eletti’ solo perché il PD ha avuto un exploit inaspettato dovuto alla mancata rappresentanza della sinistra in Parlamento ( se nell’emiciclo ci fosse, ad esempio, SeL, non sarebbe certo il pokerista de noantri a entrare a Montecitorio)).

Comunque, qualunque sia la storia, qualunque sia la legge elettorale che lo ha permesso (il porcellum) , ora Adinolfi deve entrare in Parlamento. Spero solo che il PD non lo ammetta nel Gruppo Parlamentare.

Abbiamo capito che sono finiti i tempi in cui le regole del gioco le faceva, e soprattutto disfaceva, il padrone del pallone? Abbiamo capito che rischiamo di far diventare simpatico Adinolfi (e io sono la riprova, difendendolo, ora) a chi non sopporta più sotterfugi e cavilli, inciuci vecchia repubblica.

Il tempo è scaduto. Il rischio, in tempi come questi è che ci si ritrovi a giocare da soli. E senza tifosi.

[E, magari, chissà, il deputato eternogiovanebloggerpokerista non dia una calmata alle sue strampalate idee e ai suoi modi machisti, oppure alle sue boutade o dichiarazioni omofobe, più vicine a Giovanardi che a un Deputato della Repubblica. Oppure, se non lo facesse, che si qualificasse una volta per tutte scongiurando, non solo nel PD, eventuali candidature future].

Annunci