Parcheggiate e fate l’amore [ovvero parcheggi dell’amore a Roma]

A Villa Pamphili due persone, un uomo e una donna, vengono sorpresi nudi a fare sesso dietro una fontana della villa. I due non si erano accorti che la ‘tana’ scelta non era sufficiente per nascondere i loro focosi e amorevoli scambi.
La notizia è di quelle che ti fa fare battutine maliziose con le amiche e con gli amici, di quelle che fa partire il gioco ‘Io una volta…’ con il successivo susseguirsi di aneddoti personali o meno, credibili o troppo fantasiosi.

Invece no, i politici capitolini, da una parte e dall’altra, hanno preteso dare un valore politico alla cosa e si sono prodotti in una serie di dichiarazioni francamente un po’ strampalate sulla gestione (comunque disastrosa) della città da parte della Giunta Aledanno o sui pruriginosi richiami con la vicenda dell’ex governatore del Lazio, Marrazzo…

Perchè tutti sembrano aver rimosso quando moltissimi di noi hanno frequentato parchi e parcheggini per scoprire l’amore fisico, per scambiare con le proprie fidanzatine e fidanzatini le prime effusioni ‘sostanziose’.
Effusioni, però, che hanno dovuto sempre cedere il calore e l’emozione delle prime volte, all’ansia di trovare il poto giusto, sicuro sia da sguardi indiscreti sia da pericolose sorprese (certo, i signori coinvolti nella storia sono ben più grandicelli e forse c’è qualche implicazione in più se nessuno dei due aveva a disposizione un poto più comodo per il loro amore).

Insomma l’amore in camporella o in macchina è una storia vecchissima e forse perpetua, fase tipica della stra-grande maggioranza dei giovani, se vogliamo fare un ragionamento politico e programmatico, allora, perchè non immaginare di svecchiare questa città eterna, darle un po’ di civiltà e decoro, magari pensando aree apposite, sorvegliate, con qualche servizio, economiche (l’idea non è originale, i parcheggi del sesso, impropriamente detti, vengono proposti periodicamente in molte città : Catania , Napoli , Bolzano con proposte più o meno articolate e bipartisan. E qualcuno lo ha già realizzato con buoni risultati)?

Perchè non proporre un piano di parcheggio per innamorati (chiamarlo PPI sarebbe una cosa divertentissima, uno scherzo alla Benigni, ma non è necessario) a Roma eliminando pericoli e imbarazzi, sia per chi vorrebbe usarli, sia per chi vuole tenersene lontano?

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