Ma l’UDC partecipa alle primarie? [ovvero se chiusura deve essere…]

Ci risiamo. Anche lo strumento che noi inventammo in Italia lo stiamo strapazzando per i soliti due motivi: guardiamo il nostro ombelico, senza accettare che i nostri piani potrebbero essere stravolti dalla democrazia praticata oltre che sbandierata. E pensiamo ossessivamente a Berlusconi, anche se lo nominiamo molto meno, ma lo consideriamo ancora il grande manovratore della destra italiana.

E così, come fa notare Stefano Ceccanti sull’Unità di oggi, le primarie debbono essere chiuse per gli avversari, ma senza lasciare per strada gli indipendenti . Perchè come, sempre su l’Unità, spiega Ivan Scalfarotto, aprire le primarie significa dare la possibilità di chi sta lontano per vari motivi, dalla politica, di ricrederci e ricredersi ancora, perchè aprire le primarie significa aumentare la possibilità di vincere alle elezioni.

Ci sono, ovviamente, autorevoli contraltari, quello di Tommaso Giuntella e del Prof. Michele Prospero.

Proprio leggendo questi due interventi mi sorge un dubbio: perchè non vogliamo aprire le primarie a cittadini indipendenti, a chi sta lottando con il lasciarsi andare al coro dell’antipolitica, a chi vorrebbe ancora dare una speranza a se stesso e alla politica, ma che comprensibilmente, oggi, non se la sente di firmare un assegno in bianco, di prendere una posizione netta, di iscriversi a un albo? Soprattutto perchè chiudiamo a queste persone la possibilità di parteciapre, e a noi di creare un canale, e non prevediamo che chi sta fuori dalla coalizione delle primarie non potrà pensare di stringere accordi pre o post elettorali con la coalizione che invece si è misurata con una consultazione popolare.

immaginate il caso di un elettore dell’UDC che può fregarsene, legittimato dalle regole, delle primarie e poi, attraverso il suo partito, magari avrà peso, comunque nella scelta del leader se non del programma. Se la linea della chiusura e della conservazione va intrapresa, allora la si deve portare avanti con coerenza anche dopo.

Il PD e gli altri partiti della coalizione sono pronti a sottoscrivvere un accordo per cui la coalizione sarà quella delle Primarie prima e dopo il voto, indipendentemente dalla legge elettorale e dai risultati e che eventuali contributi altri saranno valutati solo come appoggi esterni?

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