Cercando Maria per Roma [ovvero un Pisapia per la capitale?]

Da quando Nicola Zingaretti ha rinunciato a correre per la poltrona di sindaco di Roma e futuro ‘reggente’ (chissà come si chiamerà) dell’Area Metropolitana di circa 5 milioni di abitanti( con grande malcontento anche di buona parte della sua vastissima platea di sostenitori), il toto nomi per il Campidoglio è impazzito.

Alla conferma delle primarie da parte di entrambi gli schieramenti, il 20 Gennaio (occhio alla neve!) il csx (quale?) e il 26 gennaio quelle del cdx (quale e con chi?), continuano a susseguirsi lanci di agenzia che candidano nell’ordine un po’ tutti:
– i ministri del Governo Monti, quasi equamente distribuiti: Barca per il csx, la Cancellieri per il cdx, Riccardi come salvatore della patria spinto anche e soprattutto dall’UDC.
– i capogruppo di PD e PDL nell’attuale giunta capitolina.
– personaggi sparsi e più o meno vagamente coloriti.

Roma è una città strana, mammona e poltrona. Vittima e generatrice di quella politica accomodante, democristiana per dna, poco innovativa e tutta ministeriale per Costituzione. Qui a Roma tutto passa per i palazzacci, anche i movimenti di rinnovamento (che non è mai rivoluzione).

Dunque l’incertezza, l’indecisione e la debolezza che sembrano colorare i cieli (ancora non del tutto bui, come vorrebbe il duo del risparmiuccio Barca-Monti) della Capitale e la mancanza di una proposta forte sia nella squadra che nei programmi (visto che sembrava già tutto pronto per l’incoronazione di Zingaretti) sembrano ricordare il caos creativo di Napoli, Milano, Cagliari. E tra queste proprio la capitale lombarda prima delle primarie sembra assomigliare di più alal Roma di oggi: un PDL allo sfascio dopo un governo deleterio per la città; un PD forte nei numeri, ma senza un nome di forte richiamo e di ampia convergenza anche per i non fedelissimi.

Cosa manca a Roma, dunque, per avere un effetto Pisapia? Ecco, manca proprio lui, l’uomo autorevole e riconoscibile. Manca una sinistra aperta e responsabile che quest’uomo e un programma come quello di Pisapia generi. Manca la capacità di travalicare l’assetto partitico e costruire un consenso su un progetto convincente e coinvolgente. Tutto questo c’era e si chiamava Nicola Zingaretti. La storia ha seguito un altro corso.

E ora anche il csx si ritrova a dover cercare Maria per Roma. Il tempo stringe, però. E non sembrano pronti all’orizzonte grandi condottieri.Credibili.

[L’espressione ‘cercare Maria per Roma’ indica un’impresa ardua al limite dell’impossibile come quella di cercare un a persona con un nome molto comune in una città così grande]

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