siamo pronti? [ovvero ma voi che gli dite/2]

Confusione primarie ROmaAbbiamo fatto un capolavoro? Non so. certo è che le primarie del centrosinistra hanno dato una bella botta (anche mediatica) all’antipolitica. A me è piaciuto anche il risultato (avrei voluto vincesse Renzi, ma oggi, un quasi 40% non è certo ignorabile).
Siamo pronti, dunque? Ieri sera in una cena con un gruppo di amici (sempre quelli che non sono iscritti ai partiti, che vivono la loro generazione di 30enni con la più ampia varietà di contratti tipici e atipici, sempre gli stessi che non si fidano più, ma non per questo non sono informati, non sono pronti a scegliere e non aspettano che segnali chiari, perchè non votano a comando né tantomeno ‘a prescindere’), era questa la domanda di fondo.

Ma dopo tutta questa storia delle primarie, dopo il bombardamento mediatico, dopo l’interesse che anche se in maniera sempre più scettica, un minimo ci avete risvegliato, siete pronti?

Siete pronti a capire che non c’è più spazio per roccaforti ‘partitiche’ sulla scelta di temi e candidati? Siete pronti a confrontarvi con la quotidianità e a coniugarla con congiunture internazionali, crisi, sfide etc etc. Siete pronti a dare una ricetta per uscire fuori da questo periodo e soprattutto siete pronti a dirci realmente come stanno le cose?
In fondo, siete pronti a dire che l’italia può farcela se ‘vincerete voi’ e non che ‘per forza’ dobbiamo subire di nuovo un governo di professori perchè ‘ce lo chiede l’Europa’?

Questo in fondo, mi si chiedeva ieri. Perchè poi, l’esperienza delle Primarie è attaccata dallo spread, dal ritorno di Berlusconi e dalla crisi di governo che porta con sé il Monti-Bis.

E io ieri ho risposto, con sincerità. Cercando di fare un quadro dell’enorme confusione in ballo.
Ho detto con sincerità che oggi, questo momento, qui e ora è l’ultimissimo momento per ribaltare questo Paese, la vecchia politica e tutto quanto ci ha portato fino a qui. ora, oppure mai più. Ho risposto anche che questa operazione dovrà essere promossa a ogni livello, dovrà essere culturale oltre che burocratica e politica. Che dovrà avere la forza dei tagli netti col passato.

Ppoi ho cercato di capire se a Roma fossimo pronti. Volevo dare una forma più concreta a quelle risposte. Ho visto la totale, scusate, mancanza di prospettiva per il futuro della Capitale rimasta orfana di Zingaretti: nomi vuoti che si accavallano, con quale progetto o seguito ancora non dato da sapersi. Ho visto l’accavallarsi di persone e facce nei Municipi, anche qui con poche idee e alcuni tentativi che sembrano nascere dall’improvvisazione o da operazioni di ‘smacchiamento’ rapido di storie politiche recenti.

E allora ripenso alla mia cena, alle domande dei miei amici. E a quanto vorrei far rispondere loro da chi, i giochetti appena descritti, ancora li ritiene possibili e proponibili.

ecco io vorrei sapere voi che gli dite a chi come la Littizzetto sente quella sensazione

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