Adesso scegliete [ovvero primarie parlamentari PD]

Adesso fatelo. Confermate il vostro impegno, enorme, preso il 25 novembre e 2 dicembre. Andate di nuovo a votare e convintamente le primarie parlamentari del Partito democratico.
Frettolose, difficili da organizzare in così poco tempo, così estenuanti per i militanti, che pur non si sono tirati indietro, perfettibili. Eppure così importanti.

Non la foglia di fico per il porcellum. Se si riuscisse a guardare anche oltre il proprio naso, oltre il proprio ‘posto’, oltre la prossima (secondo me breve) legislatura, oltre, ripeto, la perfettibilità delle regole, si capirebbe che andare a votare ora, rafforzare questo processo innescato, permetterà in futuro la sua inalienabilità e ineluttibilità.
Andate a votare e in breve, da patrimonio del PD, le primarie e la partecipazione diffusa diventeranno elemento imprenscindibile della nostra democrazia. Quando sei nato non puoi più nasconderti. E più andremo a votare e più miglioreremo la fragile e rivoluzionaria ‘creatura’ che abbiamo donato alla dmeocrazia di questo Paese.

Scegliete, andate a votare. Io lo farò. E farò anche il servizio per il mio partito, perchè nel piccolo sto facendo un servizio a quel processo sopra descritto. Lo farò anche per scongiurare e rendere ancora più ridicoli e fuori dal tempo alcune ‘idee’ che sembrano circolare (una fra tutte l’ennesimo ritorno di Mastella, in quota grande centro, che prospetta oggi Monica Guerzoni sul corriere della Sera. Se Monti si legherà definitivamente a quell’area, spero che valuti bene certe mosse. Stavolta gli itlaiani capirebbero e non perdonerebbero).

Chi scegliere? Personalmente ho firmato per Lorenza Bonaccorsi, che ha coordinato la difficile campagna di Renzi nel Lazio. Tenace e combattiva, convinta dell’esigenza di dare forza, anche nelle istituzioni, a quel processo di rinnovamento che farà più efficace, efficiente e bella la politica italiana. Per dare gambe più forti a quel quasi 40% che ha scelto l’idea di politica, partito e governo, legata a Matteo Renzi.
Lì è andata la mia firma e andrà il mio voto alle primarie (per la preferenza femminile). Non posso non pensare che, altrettanto, ci sono valide persone e progetti in campo, due fra tutti: Lucia Zabatta, legata al mondo della ricerca (e valida compagna di viaggio nella campagna per Bachelet segretario regionale) e quella di Marco Miccoli, segretario della Federazione romana.
La presenza di Marco nelle liste me la sarei aspettata, e avrei considerato corretto, nella quota riservata al partito. Non solo per Marco, ma per tutelare la figura del segretario della Federazione romana, che avrebbe potuto, senza scendere nell’agone delle primarie, assicurare maggiore equilibrio e ancor più spazio a realtà e proposte più nuove.

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