Lo Statuto c’è e lotta insieme a lui

I pochi minuti di oggi sono per la notizia del giorno: Il movimento 5 stelle ha uno statuto, depositato in gran segreto a dicembre, che vede Grillo come presidente e un paio di fedelissimi come consiglio direttivo di un’associazione. Lo rivela L’Huffington Post italia. Chi lo sapeva?
Ma soprattutto, cosa ne pensano i Grillini?

Qui l’articolo dell’HP e di seguito il primo commento che compare sulla pagina, che apre a una delle tante riflessioni che si aprono sull’argomento:

Leggetevelo per bene questo Statuto, senza fermarvi solo a ciò che sottolinea l’articolo. Ci troverete che faranno parte del patrimonio del M5S i finanziamenti dello Stato, Regione e Enti sopranazionali (finanziamenti pubblici?) e che l’amministrazione e la gestione del patrimonio è affidata al presidente (cioè grillo), in subordine al vicepresidente (cioè il nipote di grillo).
Se ai grillini “dell’1 vale 1” va bene che a decidere di tutto siano stati in tre, magari quattro con Csaleggio ( e lo saranno per i prossimi tre anni), e se a loro va bene che dell’esistenza di uno statuto siano venuti a conoscenza grazie a questo articolo, va bene pure a me, ma non menatela con la democrazia diretta. Grazie

tre note: grillo è presidente all’atto di fondazione, e dopo? Grillo è proprietario di tutto, stesso stile dell’IDV di DI Pietro (Casaleggio curava anche comunicazione e blog di IDV). Lo statuto, sul ‘non-vincolo di mandato’ contraddice le dichiarazioni di Grillo sull’art.67 della costituzione.

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