COP21 che? [ovvero non possiamo non occuparcene]

Tendenzialmente non è nemmeno del tutto colpa nostra.  Il Rapporto 2015 sull’informazione ambientale in Italia prodotto dall’Osservatorio Ecomedia dice che in fondo nei TG italiani si parla di Ambiente molto poco, principalmente per raccontare calamità naturali, ma senza spiegare fino in fondo le cause di quei fenomeni. Patrimonio naturale, informazione non allarmistica e buone pratiche, sono tendenzialmente degli spot per i notiziari italiani. Fuori dal Rapporto, possiamo notare un placido disinteresse: informazioni e dettagli sono relegati a trasmissioni e fasce orarie, non proprio fortunate e forse con format non proprio all’avanguardia.

Quindi, perché dovremmo sapere cosa succede a Parigi, da oggi? Perché dovremmo essere attentissimi alle informazioni che arriveranno sulle decisioni prese? Perché, se si avrà un minimo di coerenza e lungimiranza, dovremmo immaginare che quanto si deciderà a Parigi inciderà a lungo andare sulla nostra vita quotidiana? In fondo, Cop21 che?

Nella foto qui sotto e in “Cosa sta succedendo al clima” pagina molto semplice e descrittiva di Italian Climate Network, ci sono descritti alcuni aspetti di quello che GIA’ significa “effetto dei cambiamenti climatici” e di come tutto possa degenerare.

cambiamenti cimatici

Ecco perché al di là dei media distratti, colpevolmente, noi non possiamo non occuparcene. Ecco perché fin da subito dobbiamo riuscire a familiarizzare e inserire nella nostra vita quotidiano quelle best practicies che ci permettono di impattare di meno sul cambiamento del clima e sulle sue conseguenze.

Non possiamo non occuparcene, non possiamo non informarci, non possiamo più non sapere cosa succede oggi a Parigi.

Buona Cop21, un po’ come un “buona fortuna”. Ne servirà parecchia.

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