About Riccardo

Riccardo Camilleri, fine ’81, sono uno di quelli che non ha vissuto gli anni ’80, ormai così vintage-glam, ma gli anni ’90 quelli della continua crisi, economica, sociale, politica. Non sono  un nativo digitale, ma ho imparato presto, potenzialità e rischi della condivisione in Rete, valutando le prime maggiori dei secondi. Credo talmente tanto che la Rete sia un nuovo modello mentale, organizzativo, sociale, che l’Università della Tuscia mi ha dato la posisbilità di tenere un corso di Strategie e tecniche per la comunicazione sul web.

Attivista del mondo LGBT italiano (ché popolo, movimento, comunità oggi sono difficili da inquadrare), ho sempre creduto che i diritti civili delle persone LGBTI siano da considerare connessi e inscindibili dal complesso dei diritti sociali e civili e sono parte fondamentale dell’idea di società che si vuole proporre e costruire.

Nativo PD, con una storia che va dall’azione cattolica al Gay Pride (cit. Davide Martini), ma senza tessere precedenti, mi occupo di comunicazione sociale, partecipazione e risveglio della partecipazione politica, considerando i partiti luoghi di riferimento da riformare e riavvicinare a tutto quanto in Italia è cambiato, sta cambiando, cambierà.

E come scrive qualcuno ‘Scrive, per lavoro e per passione, per siti, giornali online, campagne di comunicazione e istituzionali, girovaga nel web e crede ancora nella politica, quella delle idee coraggiose, quella che rompe le scatole, quella che sta tra le persone e prova a coinvolgere. Si può trovare da Elisso, al circolo del Pd Roma, a una manifestazione per i diritti LGBT, sempre con i suoi occhialetti, la sua sigaretta e un paio di idee che già gli frullano in testa.’

Da poco mi occupo della Comunicazione dell’Assessorato all’ambiente di Roma Capitale, chiamato da Estella Marino, con cui ho condiviso negli anni molte battaglie e una prospettiva di cambiamento che dovrà investire anche la nostra città, convinti che anche #AROMASIPUO.

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